martedì 28 luglio 2009

Inguine mah 2009




Inguine continua indagare in un formato ancora più ricco gli ampi margini di crescita e innovazione del fumetto underground. Un territorio che si muove al confine tra l’attivismo visivo, l’arte contemporanea, l’illustrazione, il racconto illustrato.

In questo volume compaiono autori assolutamente imperdibili come Dash Shaw, classe ’83, o l’austriaca Ulli Lust che racconta in modo lieve e attento la trasformazione dell’ex DDR. L’indagine delle città continua, e occupa la sezione delle storie realizzate dagli autori italiani: raccontano di città invisibili, cancellate non solo dalla memoria, ma anche dalla geografia e dalle mappe di pensiero. Sono poi presenti nomi ormai di culto come Max Andersson, John Porcellino e molti altri disegnatori internazionali che fanno parte del folto gruppo della collettività che non cede alla banalità visiva, al chiacchiericcio televisivo, ma che continua a stordire gli occhi con storie ambigue e inquiete. La logica razionale non conduce il filo narrativo delle storie che provengono dai Balcani: si tratta di immaginario che si nutre piuttosto di nonsense e ironia punk, elementi che ritroviamo presenti nel lavoro del nordico Matti Hagelberg.

Un progetto speciale, curato da Giuseppe Palumbo e Daniele Brolli, è dedicato a Nessuno Tocchi Caino: le matite di alcuni tra i migliori autori di fumetto italiani trattano il tema della pena di morte portando avanti una denuncia alla barbarie umana senza facile retorica.

Antologia a cura di Gianluca Costantini
Per maggiori informazioni: http://www.gianlucacostantini.com/inguinemah2009.html

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Sto nel cuore del secolo.
Osip Mandel’stam
Come se io dovessi attraversare dei millenni,
perché un paio di attimi mi rincorrono con il bastone.
Thomas Bernhard

Che cosa cerchiamo nelle figure? Il flebile suono del riconoscimento, un ricongiungimento al disegno del nostro corpo, oppure lo specchio dell’altro e del suo corpo piegato sulla carta.
In questo primo indefinito decennio di un nuovo millennio e di un nuovo secolo sembra che la logica stessa del riconoscimento si sia dissolta. Ha lasciato spazio all’autoreferenzialità, al chiacchiericcio indistinto, alla distrazione e al divertimento, che essenzialmente hanno lo stesso significato.
Ci si intrattiene, non si dialoga. Si fanno riunioni, non si ascolta. Lo spazio antropologico della ricerca dell’umano si è ridotto in termini ormai preoccupanti, oppure è diventato anch’esso spazio “divertente” come la taranta in Puglia, epurato del contenuto, spesso di significato, di cultura delle classi subalterne.
L’antropologia ci manca: Levi Strauss ha compiuto un secolo di vita e un amico mi dice: «Chi? Quello dei jeans?». In effetti l’antropologo non ha un marchio depositato. Ma ha raggiunto un secolo di vita, osservando figure, tradizioni, riti, miti… un lungo sguardo fanciullesco che per alcuni versi può considerarsi “sorpassato”, ma che continua a interrogarci sul nostro guardare, vicino e lontano dall’ombelico.
Con questo numero corposo stringiamo gli occhi per acuire lo sguardo, per stare dentro il cuore del secolo e ascoltare il suo battito. Guardando le figure, come alfabeto che viene prima, in attesa di nuovi antropologi che interpretino i segni di una comunità che si riconosce attraverso il disegno.
Elettra Stamboulis

Cosmogonie e leggende d'Africa a Rimini


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Musei Comunali
via Cavalieri, 26
47900 RIMINI
tel. 0541-704422
fax 0541-704410



giovedì 23 luglio 2009

VITE BREVI DI IDIOTI 26 lug

Assalti al Cuore il 26 luglio 2009 è Vite brevi di idioti, un bestiario di suoni, parole e canzoni dall'omonimo libro di uno dei più importanti scrittori italiani, Ermanno Cavazzoni. Un evento unico ideato e curato da Assalti al Cuore e dalla nuova scena musicale romagnola: Atto Alessi, Dany Greggio, Daniele Maggioli, Marco Mantovani, Giuseppe Righini, Vincenzo Vasi.

SAN MAURO PASCOLI - La Torre, Villa Torlonia
Domenica 26 luglio - Ore 21.15. Ingresso 10 euro

VITE BREVI DI IDIOTI
dall’omonimo libro di Ermanno Cavazzoni

reading-concerto evento unico

Ermanno Cavazzoni
voce recitante

Dany Greggio
voce, chitarra
Daniele Maggioli
voce, chitarra
Giuseppe Righini
voce

Andrea Alessi
contrabbasso
Marco Mantovani
pianoforte, laptop
Vincenzo Vasi
theremin, vibrafono, voce

Ermanno Cavazzoni
testi
Simone Bruscia
ideazione, coordinamento artistico

una produzione Il Giardino della Poesia e Comune di San Mauro Pascoli

Bestiario di suoni, stupori, parole e canzoni, groviglio di meraviglie, allegorie e deliri, una cena sulla luna tra pazzi, spettri, visionari e gentiluomini dalle facce poco rassicuranti. Un concerto letto, riletto e stravolto come il sorriso di un idiota.
La nuova scena musicale romagnola, che in questi anni grazie alla complicità di Assalti al Cuore sta diventando un punto di riferimento importante per la messa in opera di progetti inediti con al centro la riflessione e il rapporto musica e letteratura, incontra, nello splendido scenario della Villa Torlonia, uno dei più grandi, raffinati e scanzonati scrittori italiani, Ermanno Cavazzoni.
“Anche se tutte le vite umane sono pervase da una sottile idiozia, alcune sono dotate di un’idiozia esemplare che andrebbe additata ai bambini e portata ad esempio.”

Ermanno Cavazzoni
Nato a Reggio Emilia, vive a Bologna. Insegna Estetica all'Università ed è scrittore di romanzi e di racconti. Nella sua narrativa predomina il gusto del paradosso e l'attenzione a figure marginali ed eccentriche che meglio rappresentano la visionarietà dell'esistenza umana. Ha pubblicato tre romanzi: Il poema dei lunatici (1987) che ha dato luogo alla collaborazione con Federico Fellini per la sceneggiatura del suo ultimo film La voce della luna; Le tentazioni di Girolamo (1991) e Cirenaica (1999). È autore di racconti contenuti in Narratori delle riserve a cura di Gianni Celati (1992), degli scherzi letterari de I sette cuori (1992), della traduzione scherzosa e infedele de Le leggende dei santi di Jacopo da Varagine e delle raccolte Vite brevi di idioti (1997) e Gli scrittori inutili (2002). Del 2002 Morti fortunati. È stato tra i curatori della rivista Il semplice. Il recente Storia naturale dei giganti (2007) è un divertente e dettagliato resoconto della vita, usanze e dimensioni di queste creature, ricostruito attraverso una rilettura esperta dei poemi epico-cavallereschi.

Sarà presente NdA/Interno4 con la libreria di qualità itinerante www.ndanet.it

Info e link:

Il Giardino della Poesia on line
www.ilgiardinodellapoesia.it
Assalti al Cuore
www.assaltialcuore.it

Andrea Alessi
www.myspace.com/attoalessi
Dany Greggio
www.myspace.com/danygreggioandthegentlemen
Daniele Maggioli
www.myspace.com/danielemaggioli
Marco Mantovani
listen to www.myspace.com/dimoralandscape
Giuseppe Righini
www.myspace.com/giusepperighini
Vincenzo Vasi
www.myspace.com/vincenzovasi

Magnificatio Mariae concerto polifonico Rimini 31 lug



Vorrei, Vergine bella,
che ’l tuo divin splendore,
che ’l sol vince e ogni stella,
mi tralucesse al core
sì che l’oscura mente
chiara foss’, e più ardente. (Dragoni Giovanni Andrea, 1540/1598)


Programma

JESU DULCIS MEMORIA (Tomàs Luis de Victoria – 1548/1611)

AVE MARIA (Giovanni Pierluigi da Palestrina – 1525/1594)

MAGNIFICAT (modus III) (Melchior Robledo – 1510 c.ca/1586)

SICUT LILIUM (Antoine Brumel – 1460/1513)

MISSA VENATORUM (Orlando di Lasso – 1532/1594)
- Kyrie - Gloria - Sanctus - Agnus Dei

AVE VERUM CORPUS (William Byrd – 1543/1623)

AVE MARIS STELLA (Giovanni Pierluigi da Palestrina – 1525/1594)

REGINA COELI (Orlando di Lasso – 1532/1594)

ESTOTE FORTES (Luca Marenzio – 1553/1599)


CORO POLIFONICO JUBILATE DEO

Il coro polifonico Jubilate Deo è stato fondato nel 1985 nell’ambito del gruppo giovani della Chiesa Gesù Nostra Riconciliazione di Rimini. Dal 1988 è diretto dal M° Ilario Muro (co-direttore dal 1995 anche del Coro Alessandro Grandi).
Formato da una trentina di coristi divisi nelle quattro voci principali, si occupa esclusivamente di musica sacra, sia in ambito liturgico che concertistico, partecipando a manifestazioni varie, anche di carattere internazionale (Itinerari di Musica Corale - Bologna, Voci dall’America - Rimini), senza trascurare il servizio domenicale.
Il repertorio e’ costituito per la maggior parte da polifonia rinascimentale ma non mancano esperienze di altri periodi (Gloria di Vivaldi, Requiem di Gabriel Faurè, composizioni diverse di Mozart, Bach, Scarlatti, Lotti ed altri).
Intrattiene proficui rapporti di collaborazione con le altre formazioni corali riminesi ed è uno dei fondatori del Coro A. Grandi, con il quale si è realizzato un gran numero di concerti e servizi liturgici per la Diocesi di Rimini (Celebrazioni Anno Marvelliano, Decennale Vescovo, Messe per Santa Cecilia, Catechesi Pubblica Card. Biffi, apertura del Giubileo, 550° anniversario del Tempio Malatestiano, ecc.).
Ha collaborato con l’orchestra del Liceo Lettimi di Rimini, i Musici di San Rocco di Savignano, l’orchestra Cycnus di Genova, il quintetto di ottoni G. Gabrieli e il Lyturgica Ensemble di Rimini, la poetessa Ardea Montebelli.
Organizza stabilmente apprezzati concerti natalizi (“O MAGNUM MYSTERIUM”, “E VIDERO LA STELLA AD ORIENTE”, “ET INCARNATUS EST”, “VENI EMMANUEL”, “GLORIA IN EXCELSIS DEO”) o dedicati alla SS. Vergine (“UNA DONNA VESTITA DI SOLE”, “VENITE A LAUDARE”, l’annuale “OMAGGIO A MARIA” presso il santuario delle Grazie in Rimini), anima la Messa Natalizia celebrata dal Card. Tonini per maestranze e dirigenza della SCM Spa, partecipa alle manifestazioni organizzate dall’A.ER.CO (ass. emiliano romagnola cori), dal Comune e dalla Provincia di Rimini, sponsorizza il Corso Internazionale organizzato da Musica Ficta di Rimini e tenuto da Peter Phillips (direttore dei famosi Tallis Scholars).
Nell’Anno Giubilare si è recato congiuntamente alla corale Carla Amori in pellegrinaggio a Roma e alla Santa Sindone, effettuando concerti e liturgie presso le Basiliche di S. Susanna e S. Pietro in Roma, S. M. Maddalena in Vercelli, Abbazia della Sacra di San Michele (monumento ufficiale del Piemonte), Duomo di Milano, Piazza San Pietro per il pellegrinaggio della Diocesi di Rimini alla presenza di Sua Santità Giovanni Paolo II.
Il 9/12/2001 ha realizzato il concerto ”MAGNIFICAT” per la XI giornata mondiale del canto corale (trasmesso da Radio Icaro e Radio Vaticana, che ha gia’ mandato in onda registrazioni del coro A. Grandi).
L’attivita’ concertistica viene anche dedicata al sostegno di iniziative benefiche a favore di importanti associazioni tra le quali si ricordano PICCOLI CUORI e RIMINI FOR AFRICA.
Tra le sedi particolarmente significative ove il Coro ha potuto esibirsi si ricordano: l’Abbazia di S. Antimo (Toscana), la Chiesa di S. Maria Gloriosa dei Frari in Venezia (Annunciazione 2001, 1580° anniversario della Fondazione della Citta’), la Basilica Pontificia di Loreto (officiante Monsignor Comastri), la Patriarcale Basilica di S. Francesco in Assisi (Corpus Domini 2003), il Santuario di S. Rita da Cascia, la Basilica di San Pietro in ciel d’oro a Pavia (chiusura della settimana Agostiniana 2005, alla presenza del Vescovo di Orvieto), la Basilica di S. Nicola in Tolentino (Festa del Pane 2006).
Brani eseguiti dal Coro sono stati inseriti nei cd editi per il trentennale dell’ A.ER.CO. e nella raccolta INCANTO CORALE (Teatro Novelli, concerto del 29/2/04 patrocinato dal Corriere di Rimini).
Nel biennio 2006/07, per la rassegna VOCI IN FESTA della Provincia di Rimini ha realizzato i concerti “CANTATE DOMINO” e “GAUDE VIRGO” e, per la manifestazione MUSICA NEI CHIOSTRI del Comune di Rimini, i concerti “GAUDETE IN DOMINO” e “O SANTISSIMA”.
Per l’edizione 2007/2008 di Voci in Festa, in data 29/2/2008 il coro ha realizzato in collaborazione con il Lyturgica Ensemble di Rimini, il concerto “O DULCIS AMICA DEI”, seguito il 20/06/2008 dal concerto “ECCE ANCILLA DOMINI” nell’ambito di Musica nei Chiostri.
Ad agosto dello stesso anno il Coro ha effettuato un doppio concerto dal titolo “SACRAE CANTIONES” nell’ambito di SIPARI RINASCIMENTALI – Festa del Duca di Urbino edizione 2008.
L’anno 2008 si è chiuso con il concerto natalizio “IN UNA NOTTE DI STELLE”, il 2009 si è aperto con una celebrazione solenne ed il canto del Veni Creator presso il Tempio Malatestiano di Rimini alla presenza di s.e. Monsignor Lambiasi, vescovo della città.
“LAUDATE EUM in organo et choro” è stato presentato il 28/02/09, per l’edizione corrente di Voci in Festa, presso la Chiesa di San Girolamo in Rimini con la gradita presenza all’organo di Paolo Accardi.

martedì 21 luglio 2009

Gladys Basagoitia vince Prata 2009

PREMIO PRATA
III edizione 2009
Comune di Prata
Provincia di Avellino

Il Comitato Premio Prata nell’ambito dello spettacolo che si terrà il giorno 1 agosto 2009 alle ore 20,30 nella corte interna dell’Arcibasilica dell’Annunziata in Prata P.U. (Provincia di Avellino), attribuirà ad una rosa di autori italiani i premi della “Parola 2009”, e i due premi speciali: il Gran Premio dell’Autore del Comune di Prata (P.U.) e il Premio “Parole e Sapori”. Il Premio è rivolto a tutti gli autori che si sono distinti nel campo nazionale con le loro opere e con il loro impegno profuso verso la valorizzazione della cultura. In più il Comitato Scientifico attribuirà premi speciali a personaggi, di fama nazionale, ed ai Direttori dei quotidiani dell’Irpinia e del Sannio, designati a ricoprire l’incarico d' Ambasciatori della “Valle del sabato” per l’anno 2010, incarico teso ad esprimere le potenzialità dei nostri luoghi. Per la serata dell’evento, la piazza antistante la Basilica Paleocristiana sarà allestita con stand di prodotti tipici, come l’arte dei biscotti alla nocciola accompagnati con il sapore inconfondibile del “Fiano” e del “Greco di Tufo”(Cantina Giulia), con l’entusiasmo e l’importanza di un paese che vuole crescere attraverso la valorizzazione della cultura e della propria terra.

I PREMI DELLA PAROLA 2009

Poesia religiosa
Teresa Armenti di Potenza con l’opera Aliti D’Amore. Venti anni di appuntamenti con Gesù, Edizioni Gruppo culturale “F.Guarini” (AV).


Racconti
Gladys Basagoitia peruviana vive a Perugina con l’opera Il fiume senza foce Fara Editore Rimini

Narrativa
Morena Fanti di Bologna con l’opera Orfana di mia figlia, Il pozzo di Giacobbe, Trapani

Poesia
Giuseppe Vetromile di Napoli con l’opera Inventari Apocrifi, Bastogi, collana di poesia Il Liocorno, Foggia

Favola
Salvo Zappulla di Trapani con l’opera Lo sciopero dei pesci Il pozzo di Giacobbe , Trapani



Il gran Premio dell’Autore del Comune di Prata

A Salvatore De Matteis di Nola residente ad Avellino con l’opera Così deciso così sia, ultime volontà di uomini illustri, Aliberti Editore, Roma


Premio “Parole e Sapori”

A Mariangela Cioria di Trevico (AV) con l’opera Un mondo di sapori antichi, Scuderi Editrice.


Ambasciatori della Valle del Sabato arte e ambiente;

Gaetano Cantone di Benevento - Designer e arte
Maurizio Picariello di Avellino - Ambiente e territorio
Elide Rufolo di Avellino - Donna e cultura

Ambasciatori della Valle del sabato archeologia, cultura e cristianesimo;

Archeologia
Paolo Peduto, Docente di Archeologia Università di Salerno

Cultura e Spettacolo
Giuseppe Mascolo, Direttore settore cultura Teatro Bellini di Napoli.

Mariologia e Cristianesimo
Alfonso Lancella, Docente di Mariologia, Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale, Napoli.

Ambasciatori della comunicazione scritta del territorio;
ai direttori e alle redazioni di: Buongiorno Irpinia; Corriere di Avellino; Mattino di Avellino; Ottopagine di Avellino; Il Ponte Diocesi di Avellino; Il Sannio Benevento.



Fondatori del Comitato e del Premio: Antonietta Gnerre, Paolino Marotta, Alfredo Petrillo ed Armando Galdo

direttore artistico dell’evento Antonietta Gnerre



Giuria di Qualità
Raffaele Della Fera
Paolo Saggese
Fiorentino Giovino
Cosimo Caputo
Vincenzo D’Alessio
Monia Gaita
Giovanna Scuderi
Alessandro Di Napoli
Annunziata Isabella
Luisa Alaia
Silvia Gaetana Mauriello


Comitato Scientifico
Emilia Cirillo
Gennaro Iannarone
Antonella Russoniello
Maddalena Verderosa
Luciano Petruzziello
Giovanna Capozzi


Con la presenza straordinaria di Umberto Valentino

Lo Spettacolo che accompagnerà e impreziosirà la serata è a cura del Maestro Enzo Marangelo della scuola “Teatro Hypokrites.

Presenterà l’evento l’attrice Susanna Puopolo


lunedì 20 luglio 2009

RESENSATIONS dal 25 lug

sabato 25 luglio 2009

ore 17

presso il PUNTO D’INCONTRO - COOP
Via Lungobisagno Dalmazia, 71 r [ lato Piazzale Bligny ]
GENOVA (Media ValBisagno)

presentazione del cortometraggio
RESENSATIONS
- QUALCOSA DI INSPIEGABILE -
scritto e diretto da Gabriele Casassa

saranno presenti il regista e gli interpreti
Elisa Calvi
Roberto Fogelberg Rota
Massimo Sannelli
Secondo il regista Gabriele Casassa, RESENSATIONS. QUALCOSA DI INSPIEGABILE «apre un ciclo di nove storie introspettive. L’episodio QUALCOSA DI INSPIEGABILE, ambientato a Genova, è un thriller psicologico, con un stile di montaggio completamente diverso da quello di una normale fiction». Casassa ha affrontato una sfida culturale («una nuova impronta sulle forme di cinema indipendente in Italia») e un problema tecnico: come rappresentare le sensazioni, senza violenza, in un vortice senza epilogo che coinvolge l’ex poliziotto Gabriel Wolfkram (Gabriele Casassa), sconvolto dalla scomparsa della compagna e collega Jennifer; il criminologo-occultista Alex Sarmack (Roberto Fogelberg Rota); la detective Angelica Devine (Elisa Calvi); lo psicanalista Agostini (Massimo Sannelli). Nei prossimi episodi della serie Casassa mostrerà «i passaggi e il passato di ognuno, per rivelare collegamenti oscuri e inquietanti».

Il cast è stato scelto sulla base dell’esperienza teatrale e poetica: Elisa Calvi (attrice di teatro, che debutta nel cinema proprio con RESENSATIONS, e sulla sua esperienza dice: «Non ho grandi strategie, se non il divertirmi al momento. Gioco sulle battute del dialogo, che da sole riescono a far uscire l'anima del personaggio, nell'interazione con l'altro. L'unica cosa che va coltivata è l'anima. Se la si lascia libera, nessun personaggio è impossibile da fare. Ma l'anima deve essere coltivata sempre, non dieci minuti prima di andare in scena»); Roberto Fogelberg Rota, attore e studioso di cinema tra Svezia, USA e Italia; Massimo Sannelli, scrittore e performer, che attribuisce allo psicanalista Agostini «un’esitazione continua, anche fisica e vocale, tra la mistica e l’arte».

Tra le locations di QUALCOSA DI INSPIEGABILE spicca il grande Palazzo di Via Balbi 5, appositamente messo a disposizione dal Rettorato dell’Università di Genova.
Contemporaneamente, Casassa e il suo staff stanno preparando una serie sulla storia segreta di Genova, OBSCURA (di cui è in fase di montaggio l’episodio-pilota), una rivista culturale, JANUS ART, e un nuovo festival dedicato al cortometraggio.

*

come arrivare al Punto d'Incontro :

- da Piazzale Kennedy : linea 48

- da Piazza Caricamento : linea 12

- da Piazza Dante : linea 14

- dalla Stazione Brignole : linea 480 oppure 482

venerdì 17 luglio 2009

Maristella Olivieri a Isola del Piano 18 lug

scheda del libro qui www.faraeditore.it/html/siacosache/canegino.html





Premiazione Illustrissimi 18 lug

Illustrissimi 2009
Concorso internazionale di Illustrazione


Sabato 18 luglio ore 19.00
Castello degli Agolanti di Riccione

Siamo lieti di invitarla alla cerimonia di premiazione
dei vincitori della quarta edizione
del Concorso Illustrissimi.

L'appuntamento sarà anche l'occasione per l'inaugurazione
della mostra dei lavori selezionati dalla Giuria


APERTURA MOSTRA
dal 18 luglio al 16 agosto 2009
Giovedì, venerdì, sabato e domenica dalle 20 alle 23

INGRESSO LIBERO

Castello degli Agolanti
via Caprera - Riccione
tel. 0541-600113
museo@comune.riccione.rn.it


Con l’obiettivo di promuovere e valorizzare la creatività nel campo dell’illustrazione, la manifestazione riccionese è andata affermandosi in questi anni come “sistema” di iniziative, dalle mostre ai laboratori, dai corsi agli spettacoli, fino al Premio per illustratori nella suggestiva cornice del Castello.
Il concorso “Illustrissimi”, incentrato quest’anno sul tema del Fuoco, completa un ciclo tematico su “terra, acqua, aria e fuoco”, ovvero sui quattro elementi, con un’edizione certamente sorprendente per il buon livello della “rosa” di opere selezionate dalla commissione giudicatrice presieduta da Walter Fochesato, che oltre ad individuare i vincitori ha assegnato due menzioni speciali a progetti particolarmente meritevoli.
Ma è soprattutto considerevole la rinnovata presenza di tanti giovani talenti che continuano dunque a guardare ad “Illustrissimi” come ad una valida occasione per mettersi in mostra, con i loro carichi di studi e di aspirazioni, di ricerche e di speranze.




martedì 14 luglio 2009

Fede a strisce

V Premio Cartoon Club
"FEDE A STRISCE - FUMETTO CRISTIANO"

dedicato alle opere a fumetti di ispirazione cristiana.

Il fumetto non si sottrae alla ricerca del sacro, al senso del Mistero, alle suggestioni della fede, alle espressioni del sentimento religioso. In Italia esiste una tradizione, mai sopita anche se spesso misconosciuta, di grandi riviste a fumetti strettamente legate al mondo religioso, alle strutture ecclesiali. Il Premio “Fede a strisce – Fumetto Cristiano” è un riconoscimento unico di questo genere in Italia, che viene assegnato all’opera edita in Italia che ha saputo meglio comunicare, attraverso il fumetto, valori religiosi.

Con il contributo di Fara Editore.

||| La giuria del "Premio Fede a Strisce 2009"

||| I vincitori delle edizioni precedenti

Copyright - Cartoon Club

mercoledì 8 luglio 2009

Messaggio di Marco Guzzi

Carissime amiche e carissimi amici,

gli 8 Grandi del mondo si riuniscono all’Aquila, mentre la terra continua a tremare.
Un bel segno dei tempi, in effetti, se ci fosse ancora qualcuno disposto a farci caso.
I potenti di questo mondo allestiscono le loro cerimonie, le loro pompe magne, i loro banchetti prelibati, che ogni giornalista di TG ci illustra con il sussiego untuoso del perfetto cortigiano, su una terra che però resta instabile e pericolosa.

Il mondo umano, infatti, sembra ormai in aperto conflitto con la bellezza della terra, con i suoi ritmi, con l’ordine delle cose.
Il mondo degli umani del XXI secolo, divenuto quasi un non-mondo, e cioè caos, disordine puro, forza ogni giorno di più la terra oltre il confine del possibile, e così la devasta: The Waste Land, appunto.
Negli anni ’40 Martin Heidegger denunciava già la totale omologazione dei popoli, tutti scatenati all'unanimità verso la distruzione della terra: “L’incondizionata uniformità di tutte le umanità della terra sotto il dominio della volontà di volontà rende manifesta l’insensatezza dell’agire umano posto come assoluto”.

Vediamo in contemporanea milioni di giovani acclamare Michael Jackson da un capo all’altro del pianeta, ma pochi hanno ricordato che anche il povero Jako, l’icona più ambigua di questo nostro tempo, gridava in Thriller: “L'oscurità scende sulla terra /La mezzanotte è vicina /Creature strisciano in cerca di sangue /Per terrorizzare tutto il vostro vicinato /E chiunque verrà trovato /Senza il coraggio di scappare /Dovrà affrontare i segugi dell'Inferno /E si decomporrà dentro il corpo di un cadavere. /La puzza più fetida riempie l'aria /La paura di quarantamila anni /E spettri scuri da ogni tomba /Si stanno avvicinando per compiere il tuo destino /E anche se tu combatti per restare vivo /Il tuo corpo inizia a tremare /Poiché nessun mero mortale può resistere /Alla malvagità del thriller.”

Una bella descrizione apocalittica, giovannea direi, di un mondo in avanzatissimo stato di putrefazione, allietato da una allegra (?) e vitale (?) danza di zombies.
Anche Jako voleva salvare il mondo, e perciò lo hanno salutato cantando proprio Heal the world, tutti vestiti naturalmente da Versace; ma forse aveva sbagliato strada e specialmente alleati e amici per collaborare per davvero a questa opera di salvezza…

Fa bene allora tornare ai testi apocalittici veri, per comprendere qualcosa di ciò che sta accadendo.
Ieri mattina, proprio nel giorno di apertura del G8, tutta la Chiesa cattolica, guarda caso, leggeva il Salmo 32: “Il Signore annulla i disegni delle nazioni,/ rende vani i progetti dei popoli./ Ma il piano del Signore sussiste per sempre,/ i pensieri del suo cuore per tutte le generazioni”.

Che aria fresca. Che liberazione si avverte leggendo questi antichi presagi.
Dio vanifica i progetti di devastazione messi in atto dai Grandi Signori di questo mondo.
Dio possiede un suo piano, un suo disegno, che però è spesso in aperto conflitto con la stragrande maggioranza di ciò che domina in questo mondo come programmazione pilotata dalla cieca volontà di potenza del genere umano.

Tutta la potenza innovativa e progressiva della civiltà cristiano-occidentale proviene dalla più o meno consapevole convinzione che tra il Regno di Dio e questo mondo sussiste una tensione irrisolubile, un conflitto aperto, che culmina nell’uccisione dell’Uomo-Dio, voluta e attuata dalla ferrea coalizione di tutti i poteri politici e religiosi di questo mondo.
Gesù, d’altronde, che è il Regno stesso, fattosi vicino e presente, lo dice e lo ripete fino alla fine dei suoi giorni terreni: Io non sono del mondo, il mio regno non è di questo mondo (Gv 18,36): “Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo, poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia” (Gv 15,18-19).

E’ questa tensione spasmodica, questo dramma divino-umano, che di secolo in secolo ha fatto dell’Occidente la terra del rivolgimento permanente, di quel moto rivoluzionario senza tregua, che, come scriveva Friedrich Schlegel, è la vera “chiave di tutta la storia moderna”.

La forza delle rivoluzione moderne proveniva cioè dalla contestazione messianica di questo mondo.
Ma la sua traiettoria è stata paurosamente ambigua: abbiamo fatto, come dice Girard, bombe atomiche della potenza messianica.
Abbiamo trasformato le promesse del regno nel terrore robespierriano, nel millenarismo nazista, nelle palingenesi infernali del comunismo, e oggi nel “millenarian role of America”, che presume ancora di essere “the innocent” e “the redeemer nation”.

Perciò boccheggiamo qui in Europa.
Meglio stare sottacqua, meglio dimenticare che comunque questo mondo non è e non sarà mai il regno dell’uomo, meglio il coma europeo di Strasburgo e di Bruxelles, fondato sul rinnegamento quotidiano della propria storia, della propria follia, ma anche della propria grandezza.
Meglio diventare gli ultimi degli uomini piuttosto che ripetere gli orrori del XX secolo.

Ma siamo sicuri che non sussista una terza possibilità tra la traduzione del messianismo in orrore storico e la rinuncia alla contestazione radicale di questo mondo in nome di un quietismo sempre più irresponsabile e incurante del massacro quotidiano dei poveri?
Siamo sicuri che dobbiamo per forza conciliarci con i Potenti/Grandi di questo mondo, rinunciando al sogno messianico di un’altra Realtà?

Io credo, carissimi, che questa terza possibilità ci sia, eccome, e che presto emergerà con forza travolgente sul palcoscenico planetario della storia.
Credo però che, per evitare nuove e ancora più catastrofiche controfigurazioni, dobbiamo comprendere molto meglio che nessuna rivoluzione di questo mondo può realizzarsi senza un rovesciamento continuo del nostro cuore: senza continua conversione, cioè, la rivoluzione messianica diventa anticristica, ma senza contestazione radicale di questo mondo la nostra conversione risulta del tutto illusoria: un altrettanto diabolico collaborazionismo con i poteri della morte.

Vorrei perciò proporvi, come Nuova Visione nel mio sito www.marcoguzzi.it,
un testo che tenta appunto di leggere la fase storica contemporanea alla luce dell’archetipo cristiano-occidentale del Regno che viene a dissolvere le menzogne e le ingiustizie di questo mondo.

Spiritualità contemporanea ed esistenza cristiana

Questo saggio fa parte del volume collettivo (C. Valenziano, M. Melone, F. Bosin, V. Schiefer, C. Caltagirone, C. Militello, M. Guzzi), curato da G. Giorgio e M. Melone, Credo nello Spirito Santo, EDB 2009. Si tratta del settimo libro che la Società Italiana di Ricerca Teologica (SIRT) dedica ad una rilettura complessiva del Credo.


Venerdì 10 luglio inizierà il Corso Intensivo a Eupilio (info. nel link Corsi del mio sito)

Verso una vita illimitata
Preparare la mente all’azione


Potete infine ascoltare una intervista, realizzata da Massimo Cerofolini per Radio RAI, sui temi della crisi della cultura europea, a questo indirizzo:

www.radio.rai.it/radio1/radioeuropa

Vi ricordo comunque che nei Links del mio sito potete ascoltare altre trasmissioni radiofoniche, con letture poetiche e interviste su diversi argomenti.
Spero inoltre che stiate prendendo confidenza col nostro sito

www.darsipace.it

al quale spero anche che vogliate collaborare sempre di più, anche in vista di un ampliamento della Redazione, che prevediamo per settembre.

Grazie di cuore della vostra attenzione e tanti affettuosi auguri di un'estate colma di doni terreni e di illuminazioni dal Cielo.

Marco Guzzi

Su Stati di nebbia e altri racconti di Armando Conti



Commento critico di Narda Fattori

scheda del libro qui

L’uomo non ha adeguati strumenti per affrontare verità con o senza la prima lettera maiuscola; i racconti di questa raccolta mi sembrano una metafora di questa asserzione, a partire dal titolo.
La Bassa Padana è ricca di “fole” e riferimenti a mondi possibili che increspano quello reale, e lo destrutturato, ne confondono confini e territori.
Per me, vicina allo scrittore per origine ed età, è stato come tornare bambina e riascoltare le narrazioni di mia madre, più misteriche e favolistiche, in contrapposizione con quelle di mio padre, più razionali e documentate.
La storia del “Biscione che lancia l’incantesimo” mi era ben nota: mia madre era pronta a giurare che una sua amica dopo quell’incontro era diventata muta.
Attorno alle cose inspiegabili gli uomini hanno cercato di costruire narrazioni di verità, assumendo l’incredibile e l’assurdo dentro la realtà. D'altronde quanta parte della realtà ci sfugge e quante sono le altre realtà possibili?
Inoltrandosi in questo terreno sdrucciolevole senza cadere nel mistery, Conti narra aggrappandosi a piccole concrete certezze: la sbarra e dei binari, i frusci del sottobosco, la “pita”, aquila o struzzo (anche tacchino) scolpita sul frontone di un arco, il pentagramma che è già qualcosa di magico e misterico perché consente lo scaturire della musica, l’hobby quasi oggetto di scherno, che diventa qualificato lavoro rivalutando quella sapienza popolare fatta non solo di leggende ma anche di misera divulgazione scientifica.
Dunque i racconti sono gradevoli, scritti con uno stile asciutto e non compiaciuto, vicini a quello di Celati; mai si rapprende attorno ad un evento, mai è insistito.
Non sappiamo quanto di vero e quando di magico ci sia in questi racconti, ma con sicurezza posso affermare che appartengono ad una cultura popolare condivisa nella Pianura padana.
Il loro autore si afferma con una scrittura senza compiacimenti, concreta pur nella fabulazione misterica.

ARGO XV - Oscenità 11 lug


Agave - Libreria Bistrot
Via di San Martino ai Monti 7/A
Roma
Tel/Fax 064882134

AGAVE Bistrot Libreria ha aperto il 18 maggio 2005 nel bellissimo scenario di Piazza di San Martino ai Monti. La libreria ospita una selezione della produzione culturale contemporanea: la narrativa, l’arte, la scienza, la filosofia, la poesia, la geopolitica. I libri che si stanno scrivendo ora in Italia e nel mondo, da leggere, sui quali discutere e da mettere in relazione tra loro. Il bistrot offre l’opportunità di bere ottimi vini selezionati ed assaporare qualche buon piatto tipico. Un’attività compenetrata nell’altra in un ambiente accogliente e rilassato.
http://agavebookbar.blogspot.com

AGAVE/produzioni
presenta
Agave Avant Garde
appuntamenti con la letteratura, le arti e la vita, dal 28 giugno al 15 luglio 2009
presenta
sabato 11 luglio 2009, ore 20.00

ARGO XV - Oscenità

L’ultima fatica di Argo, «Oscenità», è un romanzo di esplorazione on the road attraverso l'Italia, da Sud a Nord e ritorno. Alla sua stesura hanno contribuito il controverso artista Federico Solmi, il repoter d'assalto Fabrizio Gatti, il giullare scomodo Paolo Rossi, i nuovi poeti dialettali - da Domenico Brancale a Edoardo Zuccato -, l'ultimo beat Jack Hirshman, il grande sociologo Massimo Paci, l'antropologo e scrittore Amara Lakhous, l'ex Cccp Massimo Zamboni, il narratore Vanni Santoni, l'italianista engagé Andrea Battistini, i collettivi Kai Zen, Wu Ming e gli Argonauti, da Roma a Kyoto.

Con:
Valerio Cuccaroni - Direttore della rivista Argo, poeta, critico, giornalista
Massimo Paci - Sociologo
Geraldina Colotti - Giornalista de Il Manifesto
Fabio Orecchini – poeta, redattore di Argo
Claudio Orlandi e Maurizio Polsinelli di Progetto Pane - musica e poesia http://www.progettopane.org
Giulio Pompei - vignettista

a cura di Ombretta Moschella e Fabio Orecchini